Contesto

L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno distintivo di questo secolo e, come conseguenza, presenta nuove sfide sociali, economiche e culturali. La società deve strutturarsi per accogliere e gestire le opportunità offerte da questa nuova popolazione anziana che si presenta socialmente attiva, in buone condizioni economiche e di salute.

Partendo dalla consapevolezza che debba essere supportata l’evoluzione della salute nonché incentivato il benessere per la terza età, riteniamo prioritario investire in un ambiente che favorisca il sostegno e la capacità di iniziativa di qeste persone.

Risulta quindi essenziale che gli anziani abbiano accesso ad alloggi più sicuri, ad un prezzo equo e con servizi socio-sanitari di qualità che favoriscano l’invecchiamento a casa propria, la loro indipendenza e la loro inclusione sociale.

Progetto

Coerentemente all’assunto sull’invecchiamento della popolazione, nasce la seguente proposta progettuale che, condivisa da Fondazione Ananian, Televita SpA e Società Consortile CASA FVG, prevede di attuare un nuovo modello di “abitare”, pensato per persone autosufficienti che vogliono affrontare questo percorso di vita in soluzioni abitative indipendenti ma  inseriti in un’abitazione condominiale assistita, con servizi socio-sanitari personalizzati, e con spazi comuni volti a facilitare la socializzazione degli stessi inquilini.

La sfida del progetto è quella di riuscire ad offrire il tutto a costi sostenibili. Prevedendo una spesa paragonabile, se non inferiore, con quanto attualmente sostenuto dalla popolazione direttamente interessata che, per necessità o mancanza di alternative, decide di trasferirsi presso le tradizionali Case di Riposo o di restare al proprio domicilio, spesso non più adeguato alla mutata condizione della persona, adattandolo a proprie spese e pagando assistenti a volte senza garanzie di professionalità e continuità.

Obiettivi

L’obiettivo primario del modello denominato “Abitare attivo” è quello di proporre una coabitazione che offra una qualità di vita dignitosa, caratterizzata da un elevato livello di autonomia e con incluso un primo livello di protezione e cura.

Nell’edificio messo a disposizione dalla Fondazione, dopo una fase progettuale e una ristrutturazione dedicata, il modello di servizio è quello dell’affitto di un’unità abitativa autonoma per ciascun “inquilino”, unitamente ad un insieme di servizi di base ed accessori che concorrono a garantire protezione e sicurezza a tutti i condomini.